I TAGLI DEL GOVERNO NELLA FINANZIARIA 2026 AGLI ENTI LOCALI
Il Consiglio Comunale ha votato una mozione per affermare con forza la Contrarietà ai tagli agli Enti Locali previsti dalla Legge Finanziaria 2026 approvata dal Consiglio dei Ministri il 17 ottobre 2025 e successivamente trasmessa al Senato della Repubblica.
Il 2026 registra già una forte contrazione della capacità economico-finanziaria dei Comuni, con ripercussioni sulla gestione corrente, sulla retribuzione del personale e sull’erogazione dei servizi.
A peggiorare la situazione la prossima finanziaria proposta dal Governo:
- non rimuove né attenua le criticità già esistenti riguardo alla riduzione dell’utilizzo delle
entrate correnti, ai tagli agli investimenti e all’aumento dell’indebitamento degli Enti locali; - prevede un aumento di 150 milioni del Fondo Assistenza Scolastica Alunni con disabilità,
cifra totalmente insufficiente rispetto alle spese effettivamente sostenute dai Comuni; - consente il prolungamento dell’incremento della tassa di soggiorno, ma per un numero
limitato di Comuni, con una sottrazione del 30% del gettito dai trasferimenti statali; - non delinea alcun piano di assunzioni che consenta di colmare le gravi carenze di organico,
soprattutto nei piccoli e medi Comuni; - non garantisce risorse adeguate per i rinnovi contrattuali, che non coprono l’inflazione
reale; - non copre i maggiori oneri derivanti dall’incremento delle indennità previste per legge;
- azzererà o quasi il Fondo morosità incolpevole e il Fondo casa, compromettendo
gravemente il diritto all’abitare; - non stanzia risorse per Trasporto Pubblico Locale né per Asili nido;
- assegna risorse fortemente insufficienti per Centri estivi e Carta “Dedicata a te”.
A questo si aggiunge che La Legge di Bilancio 31 dicembre 2024, n. 207, ha già disposto per il 2026 pesanti tagli a investimenti destinati ai Comuni, con gravi ripercussioni sulla loro capacità di intervento e
programmazione.
Sono stati cancellati o ridotti:
- 139,5 milioni su 140 milioni per messa in sicurezza di scuole, strade, edifici pubblici,
abbattimento barriere architettoniche, efficientamento energetico e sviluppo territoriale,
con forte impatto sui Comuni delle aree interne; - 100 milioni su 200 milioni per progettazione e interventi di messa in sicurezza del territorio
(idrogeologico), efficientamento energetico e messa in sicurezza di scuole, edifici pubblici e
strade; - 400 milioni su 400 milioni per interventi di sviluppo sostenibile e infrastrutturale del Paese,
riguardanti edilizia pubblica, rete viaria, dissesto idrogeologico, rischio sismico, beni
culturali e ambientali. - 29.966.074 euro su 30 milioni per opere di messa in sicurezza di edifici e strutture
pubbliche.
La mozione votata ieri dal Consiglio Comunale di Savona, lunedì 22 dicembre, ci impegna come giunta a:
- rappresentare in tutte le sedi istituzionali il dissenso rispetto alle proposte contenute nella
Legge Finanziaria 2026 e la grave preoccupazione per i loro effetti sugli Enti locali. - a sollecitare ANCI perché promuova ogni iniziativa utile, inclusa la convocazione di
un’Assemblea nazionale degli amministratori, per sostenere modifiche profonde al testo
della Finanziaria, con particolare riferimento agli Enti locali e alle Regioni. - a richiedere con forza a Governo e Parlamento una vera stagione di investimenti per i
Comuni, a partire dalla rimozione dell’accantonamento obbligatorio di parte delle entrate
correnti in un fondo per futuri investimenti, quale primo segnale di inversione di rotta.
Per approfondire integralmente la mozione visitate il link:
Mozione Consiglio Comunale Savona – Tagli agli enti locali

