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Elezioni Regionali Liguria 2024
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STOP ALL’AUTONOMIA DIFFERENZIATA E AI SISTEMI DI POTERE CORPORATIVI

Le prossime elezioni regionali, che si terranno domenica 27 e lunedì 28 ottobre per eleggere il Consiglio regionale e il Presidente della giunta regionale della Liguria, saranno una grande occasione per affermare un nuovo modello di governo basato su uguaglianza, solidarietà e trasparenza, con la volontà di superare limiti ed errori del passato e aprendo una stagione di nuovo sviluppo  per una Regione che, guidata da un rigoroso rispetto costituzionale, intende fornire il proprio contributo all’unità nazionale e all’Unione Europea rispondendo ai bisogni delle sue cittadine e dei suoi cittadini, nella tutela dei diritti non negoziabili alla salute, al lavoro, all’istruzione, alla vivibilità ambientale.

Nel quadro di priorità e proposte, l’attenzione sarà rivolta a diversi aspetti, tra cui:

  • ABROGAZIONE TOTALE DELL’AUTONOMIA DIFFERENZIATA

La scelta dell’abrogazione totale presenta rischi evidenti e la necessità di un impegno straordinario, tenendo sempre conto della grande difficoltà di mobilitazione e rappresentanza dell’elettorato. Non è possibile deviare dalla ricerca di un risultato che rappresenti un punto fermo nel contrastare l’assalto dei diritti non negoziabili della Costituzione che sono stati portati avanti dalle amministrazioni recenti.  Considerare questo come impegno fondamentale per la costruzione di un’alleanza democratica e costituzionale, che sia in grado di rappresentare un’alternativa al passato recente, e che quindi tuteli i diritti e favorisca il dialogo con cittadine e cittadini e con le realtà territoriali, rappresenterebbe un momento di grande importanza per l’imminente occasione referendaria. 

  • SISTEMA DI POTERE E ISTITUZIONE REGIONALE

Il mandato di maggioranza in Regione Liguria della precedente amministrazione ha consolidato un sistema di esercizio del governo basato su scelte di carattere corporativo,  sul piano economico e su quello delle destinazioni territoriali, come la scelta del posizionamento della nave rigassificatore nel tratto di costa davanti a Vado Ligure. Nell’interazione tra pubblico e privato, la politica può rischiare di occuparsi di interessi non pubblici e non al servizio della cittadinanza. L’Ente Regione, contrariamente alle intenzioni di chi lo aveva normato, si è trasformato, più spiccatamente in Liguria, in un sistema di esercizio del potere che ha assecondato interessi non pubblici.

Voltiamo pagina, insieme!